Se la locandiera parla cinese

Questo è il titolo della recensione di Antonio Costa, docente di Storia del Cinema dell’Università IUAV di Venezia, apparsa sulla rivista Finnegans.

“E’ quasi un riflesso condizionato: quando ci imbattiamo in un debutto felice, subito pensiamo alla nouvelle vague, a quel movimento che ha rinnovato non solo il cinema francese, ma il nostro stesso modo di pensare il cinema.”

Così inizia il Pofessor Costa descrivendo Io sono Li, un lavoro di finzione arricchito dell’esperienza di un documentarista che ha saputo far incontrare sul set dei mondi tanto distanti.

Non mancano delle interessanti considerazioni sulla fotografia, non semplice cornice ma vera e propria protagonista di un film che nei suoi toni poetici riesce ad esaltare le bellezze naturalistiche della laguna chioggiana.

Se sono riuscita ad incuriosirvi almeno un po’, vi posso consigliare di leggerla per intero a questo link!

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